Paulette Goddard

Paulette Goddard nasce a Great Neck, Long Island, Stato di New York, il 03 giugno 1911, come Marion Levy da Joseph Russell Levy e Alta Mae Goddard.
Ha solo due anni, quando il padre abbandona la famiglia lasciando moglie e figlia in povertà, costrette a farsi aiutare economicamente dai parenti.
Bella, intelligente e vivace a dieci anni comincia a sfilare per abiti per l’infanzia e a quattordici rivela già quelle forme fisiche che saranno la sua fortuna.

Paulette Goddard giovanissima con la madre a cui era molto legata.

Su consiglio della madre si convince che la bellezza, che la natura le ha dato, può essere il lasciapassare per il mondo dello spettacolo e quindi la sicurezza finanziaria.

Si inventa così quel look fatale, che consacrerà il suo successo. Si tinge i capelli castani biondo platino, impara a ballare ed entra a far parte del corpo di ballo delle più famose riviste musicali di quegli anni, quelle di Florenz Ziegfield. Debutta nella rivista estiva No Foolin’ del 1926.

Marion Levy, la futura Paulette Goddard ai tempi delle Zigfield Follies
Marion Levy, la futura Paulette Goddard, ai tempi delle Zigfield Follies

Lavora e quindi può permettersi di trasferirsi con la madre in un appartamento migliore, è il primo gradino verso il raggiungimento della prosperità e del successo.
Indossando abiti aderentissimi, splendida sulle scena, benché ancora giovanissima, comincia a far parlare di sé e ad attirare ammiratori.

Sceglie Edward James, milionario commerciante di legname del South Carolina, lei ha solo 17 anni lui molti di più. Si sposano nella primavera del 1927. Nel 1929 lei si reca a Rino nel Nevada per ottenere il divorzio, che le frutta 375.000 dollari oltre agli alimenti.

Paulette Goddard nel 1940
Paulette Goddard nel 1940

A 18 anni ha la sicurezza economica, bellezza intrigante e una madre che la sprona con i suoi consigli. Si trasferiscono a Hollywood per cercare di sfondare nel cinema. Ma la ragazza è intelligente, sa che è difficile e non vuole andare ad ingrossare la fitta schiera di starlette in cerca di successo. Così pianifica il suo arrivo in modo da far colpo: guardaroba fornito e di classe, cameriera personale, auto di lusso e chauffeur e si istalla in una villa presa in affitto.

In breve è invitata a tutti i party che contano e comincia ad ottenere delle particine. La prima è in un cortometraggio del 1929 di Laurel & Hardy (Stanley “Stan” Laurel e Oliver Hardy meglio conosciuti in Italia come Stanlio e Ollio o Cric e Croc) intitolato Concerto di Violoncello (Berth Marks, è il titolo originale). Comparsate, poche battute, non può pensare di fare la gavetta, deve mettersi in vista, lo fa con due riviste teatrali Il re dell’arena e Il museo degli scandali entrambi di successo, che le valgono un contratto col produttore Samuel Goldwyn andando a far parte del gruppo di attrici note come le Goldwyn Girls.

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La scorciatoia per il successo arriva nel 1932, quando riesce a farsi invitare ad un party esclusivo sullo yacht del magnate Josep Schenk, che ha organizzato un week-end in onore di Charlie Chaplin, attore e regista geniale.

Charlot, nome con cui è famoso in tutto il mondo, sta attraversando un periodo in discesa, i particolari del suo divorzio da Mildred Harris, da cui ha due figli Charles e Sidney, ancora sotto i dieci anni, riempiono da mesi le pagine dei giornali e il cinema muto, di cui è stato uno dei protagonisti più acclamati, sta per essere soppiantato dal sonoro e Chaplin si trova, al momento, “spiazzato”. Ma è comunque il genio del cinema e può essere l’uomo che può dare una svolta alla sua carriera.

Pulette Goddard e Charlie Chaplin

Lo accosta non come una delle tante stelline invitate per rendere vivace la festa, ma come una giovane donna con dei capitali, che desidera investire e far fruttare nel cinema, e gli chiede dei consigli, sottoponendogli dei contratti. Chaplin le dice che la vogliono truffare e intanto si invaghisce di lei. Lui ha 43 anni lei 21, dopo quel primo incontro, cominciano a frequentarsi assiduamente: lei è giovane e bella, vivace, determinata, sempre allegra e ottimista, lui è introverso e malinconico e si fa travolgere dalla sua freschezza.

Chaplin e la Goddard in Tempi Moderni

Mentre le foto insieme appaiono su giornali, Chaplin rileva il suo contratto da Goldwyn, le fa cambiare il nome in Paulette Goddard, la fa tornare castana e gli affida il ruolo che la lancerà in modo definitivo, quello della giovane vagabonda, compagna di Charlot, nel film Tempi moderni. Il film è muto e ottiene dure critiche dagli industriali, ma è un grandioso successo di pubblico.

Paulette fra Sidney Chaplin e il padre Charlie

Paulette e Charles vanno a vivere insieme nella grande villa di lui, immersa nel verde a Beverly Hills, fanno vita mondana, circondati dal lusso, danno cene e ricevimenti a cui la gente che conta fa a gara per essere invitata e nel 1936, durante un lungo viaggio durato mesi, si sposano in Cina, a Canton (anche se molti dicono che il matrimonio non è mai stato registrato e in realtà i due non sono mai stati sposati).
Gli anni con Paulette furono per il malinconico Charlot i più spensierati della sua vita, lei è allegra e piena di vita, un’eccellente padrona di casa e un’amica per i suoi figli, che sempre la ricorderanno con calore e parole d’affetto.
Intanto la carriera di Paulette procede; lavora in Quattro in paradiso (The Young in Heart) con Janet Gaynor e Douglas Fairbanks e Passione ardente (Dramatic School) con Louise Rainer e Lana Turner, entrambi del 1938.

Paulette Goddard nel provino per Rossella O’Hara di Via col vento

A Chaplin non piacciono i film in cui recita, ma la sostiene sempre, anche quando decide di partecipare alla selezione per il ruolo di Rossella O’Hara di Via col Vento.

Nonostante oltre 1400 provini tra cui a dive del calibro di Bette Davis, Susan Hayward, Carole Lombard, Joan Crawford, Lana Turner, Joan Fontaine, Loretta Young, Alicia Rhett etc. grazie alla preparazione di Chaplin si aggiudica l’ambito ruolo. Ma per poco tempo, perché improvvisamente arriva sul set un’attrice inglese, Vivien Leigh che le soffia la parte. Una sconfitta questa che la Goddard ricorderà con amarezza per tutta la vita.

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Donne (The Women) – 1939

Nel 1939 lavora in Donne (The Women) film diretto da George Cukor con un cast tutto al femminile, tra cui Norma Shearer, Joan Crawford, Rosalind Russell, e Joan Fontaine, anche se nominati non vi compaiono personaggi maschili. Da questo film sono stati fatti due remake made in USA: Sesso debole? (The Opposite Sex) commedia musicale del 1956 con June Allyson, Joan Collins, e  Ann Miller e il deludente The Women del 2008, con Meg Ryan, Eva Mendes, Annette Bening e Bette Midler.

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Paulette Goddard e Charlie Chaplin al tempo in cui erano sposati.

Intanto il matrimonio con Chaplin comincia a vacillare, vivere con lui non è facile e lei si consola tra le braccia di altri, tra cui una chiacchierata storia con Gary Cooper.

I due senza clamori si dividono e Paulette si trasferisce in una casa al mare. Ma nel 1939, inaspettatamente, Chaplin annuncia che girerà un nuovo film Il Grande Dittatore (The Great Dictator) e che Paulette sarà la protagonista femminile. Per il successo del film i due fingono davanti al mondo di stare ancora insieme e di essere una coppia felice, Paulette torna a Beverly Hills e danno favolose feste. Ma dopo l’uscita del film lei fa i bagagli e annuncia la separazione. La sentenza di divorzio, probabilmente sancita in Messico, arriva nel 1942.

Charlie Chaplin e Paulette Goddard ne " Il Grande Dittatore"
Charlie Chaplin e Paulette Goddard ne ” Il Grande Dittatore”

Dopo aver lasciato Chaplin, Paulette fa vita mondana e si dedica al lavoro con impegno, sfruttando la fama del momento e l’immagine costruita di femme fatale e firma un buon contratto con la Paramount diventando l’attrice preferita di Cecile B. De Mille.
Tra gli altri gira Giubbe Rosse (Northwest Mounted Police. The Scarlet Riders) con Gary Cooper del 1940 e Follie di Jazz (Second Chorus) del 1941 con Fred Astaire sul set del quale incontra l’attore Burgess Meredith, che nel 1944 diventa il suo terzo marito.

Paulette Goddard e Fred Astaire in "Follie di Jazz"
Paulette Goddard e Fred Astaire in “Follie di Jazz”

Nel 1942 esce Vento selvaggio (Reap the Wild Wind) con Ray Milland diretto da Cecil B. De Mille, viene proclamata da una giuria di attori e giornalisti “Il più bel corpo del mondo” e con Sorelle in armi (So Proudly We Hail!) del 1943 ottiene la candidatura al Premio Oscar, come migliore attrice non protagonista. Questo film diretto da Mark Sandrich con Claudette Colbert e Veronica Lake è tratto da un libro dall’infermiera Juanita Hipps, uno degli Angeli di Bataan, e narra le vicende di un gruppo di infermiere militari mandate nelle Filippine all’inizio della Seconda guerra mondiale.

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Paulette Goddard in “Sorelle in armi” con Claudette Colbert e Veronica Lake

In Diario di una Cameriera di Jean Renoir del 1946 (The Diary of a Chambermaid) lavora col marito Burgess Meredith, che non è però un grande star e mentre la Goddard continua a recitare in lavori di successo come Gli invincibili (Unconquered), con Gary Cooper e regia di Cecil B. DeMille del 1947 e Un marito Ideale (An Ideal Husband) diretto da Alexander Korda sempre del 1947, Meredith è molto spesso disoccupato e la loro unione comincia a deteriorarsi. Nel 1949 divorziano.

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Paulette Goddard col terzo marito Burgess Meredith

In Viva il Generale José (The Torch) del 1950 diretto Emilio Fernández, la Goddard figura sia come attrice che come produttrice. Ormai ha superato i 40 anni e i ruoli che le offrono sono sempre più modesti e i film sempre meno importanti, per Hollywood è necessario sostituire la vecchia con la nuova generazione di dive. Concluso il contratto con la Paramount si reca in Gran Bretagna per lavorare per la televisione.
Paulette non è donna da accettare compromessi, nel tempo si è fatta un’ottima cultura, è ancora bellissima e molto ricca e si allontana da Hollywood prima di essere messa in disparte o umiliata.

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Si dedica alla sua vita privata, viaggia, frequenta il gran mondo, allegra e ottimista come sempre. Ma è a Hollywood entrando in un negozio di fiori che fa un altro grande incontro: lo scrittore tedesco Erich Maria Remarque, autore del famoso romanzo di guerra Niente di nuovo sul fronte occidentale (1929), che ormai vive negli USA da anni, dopo essere fuggito dalla Germania nazista, e che si sta godendo fama e ricchezza, procuratagli anche dal film tratto dal suo romanzo. Da quel giorno non si lasceranno più, per Paulette è il vero grande amore. Si sposano il 25 febbraio del 1958, quando la Goddard ha 47 anni e da almeno un lustro non pensa più al cinema.

Paulette Goddard e il marito Erich Maria Remarque a Venezia

Insieme viaggiano in tutto il mondo, acquistano case nei diversi continenti, frequentano il jet set, partecipano a tutti gli eventi più importanti, assistono alle prime alla Scala e al Metropolitan e vengono ricevuti ovunque con grandi onori.
Paulette si dedica al marito, lo aiuta nel suo lavoro, colleziona gioielli e opere d’arte, rifiuta qualunque copione le sottopongano, parla solo di Remarque e della favolosa e felice vita che sta vivendo, all’altra vita, quella precedente quella con Chaplin e il cinema non accenna quasi mai, vuole essere solo Mrs. Remarque. Ma nel 1965, inaspettatamente, accetta un film in Italia per la regia di Francesco Maselli, si tratta del film tratto dal romanzo di Alberto Moravia, Gli indifferenti, in cui la Goddard interpreta la parte della madre di Claudia Cardinale. E’ la sua ultima apparizione al cinema.

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La Goddard ne “Gli Indifferenti”

Nel 1970 Remarque muore. Paulette si rifugia ad Ascona, in Svizzera, nella casa che entrambi hanno sempre amato, si chiude in se stessa e nel suo dolore, perdendo ogni interesse e desiderando di scomparire col suo grande amore.
Ma come è naturale nel suo carattere forte e vivace, trascorso il tempo necessario, si risolleva e raccoglie le forze: c’è l’ultimo lavoro del marito Ombre in paradiso pronto per la stampa, occorre solo terminare la geografia, cioè ripercorrere ogni luogo che il libro cita e accertare che ogni angolo, ogni casa, ogni particolare descritto corrisponda a verità. Parte per questo viaggio e porta a termine l’opera di Remarque.

Paulette Goddard e Andy Warhol

Negli anni successivi, ricchissima e con grande capacità di accumulare ulteriore ricchezza, partecipa solo a pochissimi e selezionati eventi e vive ritirata nella sua casa, circondata da un parco, di Porto Ronco ad Ascona. Negli anni ottanta ricompare a New York dove presenzia a diverse serate culturali mostrandosi a fianco di artisti come Andy Warhol.

Paulette Goddard muore nel 1990, poco meno di due mesi prima del suo ottantesimo compleanno. È sepolta nel cimitero di Ronco accanto all’amato marito Erich Maria Remarque e alla madre.

Per la filmografia completa e altre notizie rimandiamo a:

Wikipedia

Internet Movie Database